Consulenza psicologica preadolescente

 CONSULENZA CON IL PREADOLESCENTE


  • Ristrutturazione dell’identità corporea: Tra i diversi cambiamenti quello fisico assume un ruolo di primaria importanza, soprattutto per la profonda risonanza che ha a livello psicologico. La paura che accompagna questi cambiamenti riguarda la loro adeguatezza. Sempre a questa età, infatti, l’osservazione di sé stessi è abbinata ad un’accresciuta capacità osservativa nei riguardi dei pari. Spinto da un bisogno di autorassicurazione il preadolescente è portato a confrontarsi quasi ossessivamente con i propri coetanei per valutare quanto il proprio sviluppo corrisponda a quello degli altri. Ritardi o viceversa anticipi della maturazione corporea rispetto ai propri coetanei che possono indurre nel ragazzo o nella ragazza sentimenti di inferiorità o anche di «anormalità».
  • Consolidamento delle condotte di genere: le grandi trasformazioni sessuali riguardano, in media, soprattutto la preadolescenza. Così in questa fase evolutiva i ragazzi e le ragazze devono fare i conti anche con questo «nuovo» mondo, con lo sviluppo della sessualità, che oltre a riempirli di orgoglio, in quanto rappresenta un segno evidente della loro crescita verso lo status adulto, allo stesso tempo genera in loro uno stato di ansietà visto che dello stesso sanno ancora molto poco. Con la pubertà si avvia quindi la curiosità nei confronti della sessualità che ogni ragazzo e ragazza tende a soddisfare come può. Così anche il riemergere delle pulsioni sessuali con le inevitabili tensioni che queste comportano investono il vissuto del preadolescente ma troveranno il loro massimo sviluppo nella fase adolescenziale. A questa età la masturbazione è il modo attraverso il quale generalmente l’individuo gestisce le proprie pulsioni sessuali. Il preadolescente sente la necessità di esibire condotte ed esprimere gusti e interessi tipicamente maschili o femminili.
  • Verso nuove forme di socializzazione: Lo sviluppo fisico verso l’acquisizione di un corpo adulto rappresenta una delle spinte che porta il preadolescente ad affrontare un altro compito evolutivo: quello relativo alla autonomizzazione dalla propria famiglia e all’apertura verso nuove forme di socializzazione. Durante la preadolescenza inizia a cambiare anche il rapporto fra l’individuo ed i suoi genitori. Anche se durante questa età permane un atteggiamento di forte dipendenza e di idealizzazione nei confronti di queste figure allo stesso tempo emerge nel ragazzo e nella ragazza anche l’esigenza di rendersi un po’ più indipendente. È una fase in cui si assiste ad un lento e progressivo passaggio da un «orientamento verso i genitori» ad un «orientamento verso i pari».
  • Crisi relazionale con gli adulti: il disagio di vario genere attraversati dal preadolescente, lo pone in uno stato di irrequietezza, manifestato da condotte ambivalenti e automatiche, e chiude lo stesso in una sorta di mutismo vista la sua incomprensione rispetto ciò che prova. Tutto ciò mette in crisi anche la relazione che questo ha con gli adulti ed, in particolare, con i propri genitori. Lo stato di agitazione del preadolescente fa sì che la sua relazione con gli adulti divenga altalenante: oscilli tra sottomissione e opposizione, tra comprensione e incomprensione, volere e non volere. In altre parole l’alternanza degli stati d’animo che attraversano i ragazzi coinvolge e mette in crisi la relazione che questi hanno con gli adulti.