0-2 anni

0-2 ANNI


0-2 annipsicologo lugo bambini infanzia

In questa prima fase del bambino è fondamentale una forte presenza della coppia genitoriale al fine che si possa sviluppare un forte legame tra i genitori ed il neonato. E’ la madre, che in primis, deve prendersi cura del piccolo, riservandogli attenzioni e cercando di interpretarne i bisogni (fame, sonno). Il bambino, infatti, può comunicare con i genitori solo tramite canali non verbali quali il pianto e lo sguardo. I segnali che ci arrivano dal bambino non sono di semplice comprensione e possono essere tavolta interpretati con inconsapevoli distorsioni. Spesso i genitori, al fine di migliorare l’interazione con il proprio figlio fanno riferimento a come si è costruita la relazione con i loro genitori (nonni del bambino). Se l’esito di queste prime interazioni porta ad una buona sintonizzazione del nucleo familiare, il clima all’interno della famiglia sarà positivo. Il bambino, si sentirà più amato e compreso, e quelle che potrebbero essere grandi difficoltà di questa fase di crescita quali l’alimentazione e il sonno, si trasformeranno in una grande successo per l’intera nella famiglia.

Se invece c’è qualcosa che impedisce una buona sintonizzazione, i primi segnali possono emergere nella forma di anomalie e di difficoltà rispetto al mangiare o al dormire da parte del neonato, di difficoltà a lasciarsi consolare, di pianto inarrestabile. Se nulla di fisico è alla base di queste manifestazioni (nel senso che il pediatra non rileva cause organiche alla base), allora è fondamentale affrontare la problematica sul piano della relazione tra madre (padre) e bambino. Ed è importante farlo al più presto affinché sia il piccolo che i suoi genitori possano uscire da uno stato di malessere più o meno profondo. In particolare per quanto riguarda i genitori, essi potranno provare senso di frustrazione, sofferenza per la condizione del bimbo e per la propria, sentirsi incapaci o tremendamente insicuri, provare rabbia verso il piccolo.

È molto importante l’individuazione della presenza di disagi già dalle prime settimane di vita del neonato, dando spazio all’osservazione dell’interazione genitore-bambino cogliendo percezioni, comportamenti, affetti che circolano. E’ inoltre fondamentale favorire la descrizione della propria esperienza soggettiva in quanto mamma e papà nell’interazione con il bambino, considerando anche il vissuto della coppia genitoriale stessa. Le difficoltà che possono sorgere nel primo periodo di vita possono essere affrontate in modo opportuno solo lavorando sulla relazione tra il bambino e i suoi genitori.